Alcolismo e schema di alcolismo

Dipendenza da alcol: l’esperienza di un utente in riabilitazione nella comunità di recupero di Cozzo

Che esso è migliore per esser cifrato da risposte di alcool

Caricamento immagini in corso Consulta gratuitamente i nostri dizionari:. Dizionario di Scienze Psicologiche. Cerca Alcolismo e schema di alcolismo su Simone. L' OMS fornisce una definizione di a. Nella definizione di a. La tolleranzacon assuefazione, è il fenomeno in conseguenza del quale il corpo si abitua a una determinata sostanza, per cui con il alcolismo e schema di alcolismo è necessario assumerne una quantit à sempre maggiore per mantenere i medesimi effetti iniziali.

La maggior parte dei cosiddetti grandi bevitori ha acquisito tale tolleranza all' alcol, anche se in maniera variabile. L' assuefazione, peraltro, è limitata nel caso dell' alcol rispetto ad altre droghe, in quanto l' induzione enzimatica dell' alcol deidrogenasi è abbastanza modesta. Alcolismo e schema di alcolismo pi ù delle volte patologia alcolica e dipendenza alcolica coesistono e si rinforzano vicendevolmente: il concetto di a. Tuttavia, non tutti i soggetti che presentano una patologia alcolica sono alcol-dipendenti, ma dimostrano comunque un elevato rischio di sviluppare una dipendenza.

La dipendenza dall' alcol è definita OMS uno stato psichico e generalmente anche fisicoalcolismo e schema di alcolismo dalla compulsione ad assumere alcol in modo continuo o periodico allo scopo di provare i suoi effetti psichici e di evitare il alcolismo e schema di alcolismo della sua assenza. Il DSM-IV-R annovera la dipendenza da alcol tra i disturbi da uso di sostanze psicoattive, fornendo un preciso schema di orientamento diagnostico sotto forma di criteri sintomatologici, temporali e di decorso.

Tale approccio trova un' utile applicazione nella pratica clinica poich é si dimostra adattabile alla quasi totalit à delle forme cliniche, indipendentemente sia dalle aree geografiche e socio-culturali, sia dalle variabili individuali.

Il DSM-IV-R prevede una sindrome da dipendenza alcolica stabilita da precisi criteri sintomatologici che si basano sulla presenza di un' alterazione delle abitudini alcoliche, di un alterato rapporto individuo-alcol e di una dipendenza fisica. Accanto al concetto di dipendenza sono emersi negli ultimi anni criteri clinico-prognostici innovativi che inquadrano la malattia alcolica in termini di abuso e di rischio.

Il concetto di abuso del DSM-IV-R prevede infatti una modalit à d' uso patologica, che si caratteriza per un utilizzo ricorrente di alcol, anche in situazioni fisicamente rischiose, per la presenza di ricorrenti problemi legali, per l' incapacit à di adempiere ai compiti lavorativi e per l' utilizzo della sostanza pur nella consapevolezza di avere problemi sociali e interpersonali che vengono esacerbati dall' alcol stesso. I dati relativi alla reale diffusione dell' alcolismo sono alquanto imprecisi, anche per l' assenza di alcolismo e schema di alcolismo nosografiche univoche o modelli diagnostici omogenei.

Negli ultimi anni si è registrato un sensibile aumento del consumo di alcol. Nell' eziopatogenesi dell' alcolismo intervengono numerosi fattori e, pertanto le teorie eziologiche si basano sia su ipotesi biologiche sia, soprattutto, su fattori socio-culturali ed elementi psicologici e psicodinamici.

Alcolismo e schema di alcolismo, oltre alla verosimile predisposizione familiare, in termini di condizionamento pi ù ancora che di ereditariet àe al fatto che l' alcol produca spesso un' azione antidepressiva e alcolismo e schema di alcolismo favorente una sua regolare assunzione come medicinasi è recentemente posta particolare attenzione su due aspetti in particolare, che si collocano accanto ai classici modelli interpretativi analitici: la personalit à pre-alcolica e i disturbi psichiatrici quali l' ansia e la depressione.

I tratti di personalit à descritti in letteratura alcolismo e schema di alcolismo riferiscono quasi esclusivamente ai soggetti affetti da dipendenza alcolica: tra questi, i pi ù tipici sembrano essere i tratti di passivit àinstabilit à alcolismo e schema di alcolismo, rigidit à e alcolismo e schema di alcolismo à alla frustrazione.

Si possono sinteticamente delineare tre tipi fondamentali di strutture caratteriali che influenzano la motivazione all' abuso alcolico: strutture nevrotico-ansiose, caratteropatie e strutture depressive.

Nel primo caso la motivazione principale è l' ansia, nel secondo caso l' abuso assume le caratteristiche di una protesta solitaria e silenziosa verso gli altri, nel terzo caso la condotta alcolomanica sembra legata a una spinta autodistruttiva, una sorta di lento suicidio. Non è possibile a tutt' oggi stabilire se il disturbo d' ansia sia l' effetto o la conseguenza di una condotta alcolica. In alcuni casi, tuttavia, la dipendenza alcolica sembra secondaria al disturbo d' ansia e in particolare ad alcolismo e schema di alcolismo di tipo panico e di tipo fobico.

Tale aspetto assume rilevanza ai fini preventivi e terapeutici. Pi ù approfonditamente è stato studiato il rapporto tra abuso alcolico e depressione, in termini sia di trasmissione familiare sia sintomatologici, fisiologici e biochimici, con l' ipotesi di una base comune alle due malattie. Se, da un lato, le basi biologiche e psicologiche giocano un ruolo molto importante nell' eziopatogenesi del disturbo, altri fattori intervengono significativamente nel determinare una condizione di dipendenza, in particolare quelli socio-ambientali.

Alcolismo e schema di alcolismo alcol funge infatti da meccanismo di compenso sociale nelle societ alcolismo e schema di alcolismo cosiddette ansiogeneassolvendo a una funzione di adattamento di fronte all' inaccessibilt à dei valori dominanti. I modelli culturali occidentali accettano e favoriscono l' uso di bevande alcoliche come veicolo di integrazione sociale; fattori di rischio per a. L' etanolo, assunto con regolarit à e ad alte dosi, è in grado di determinare una serie di modificazioni fisiopatologiche a vari livelli.

Tale meccanismo si rende particolarmente evidente nel sistema nervoso centrale, come effetto diretto sulle membrane neuronali. La sua azione, oltre a esprimersi nei classici effetti acuti rappresentati dall' ebbrezza semplice stato di eccitamento psicomotorio, seguito da un residuo stato di ottundimento e malessere generalerappresenta un grave problema soprattutto per gli effetti in cronico.

Le principali patologie internistiche provocate dall' alcol sono rappresentate da gastriti, cancro dell' esofago, pancreatite alcolica, epatopatia alcolica, malattie dell' apparato cardiovascolare cardiomegalia con miocardiosclerosi, insufficienza cardiaca congestizia, ipertensione e malattie del sistema nervoso polinevriti, neurite ottica retrobulbare, degenerazione combinata del midollo spinale, mielosi funicolare, crisi epilettiche generalizzate tipo grande male.

I danni psichici sono invece rappresentati sia da una sensibile influenza sulle caratteristiche di personalit à con importanti mutamenti comportamentali, sia da alterazioni psicorganiche che possono portare anche a gravi disturbi psichiatrici.

Per quanto riguarda gli effetti psicologico-comportamentali prevale spesso un atteggiamento estroverso con un' ilarit à ingiustificata, tendenza allo scherzo, alla logorrea e al turpiloquio, oppure si assiste a un' introversione con tristezza immotivata, difficolt à nella formulazione dei discorsi e rallentamento ideativo, vittimismo talora esagerato e plateale.

L' individuo perde in entrambi i casi il controllo sulla correttezza del proprio comportamento, la sua riservatezza e dignit à. Diventa distraibile con estrema facilit ài processi di associazione registrano una certa superficialit alcolismo e schema di alcolismola capacit à di critica si appiattisce.

Il deterioramento dei freni inibitori mette in luce alcuni dei lati peggiori del carattere, quali irritabilit à e litigiosit àtendenza alla menzogna, umore di fondo piuttosto instabile con, talora, una disforia con irritabilit à o un' inconsistente euforia e, altre volte, una depressione apatica.

L' emotivit à diviene superficiale e incontrollata: alle facili emozioni si alternano scatti d' ira e reazioni aggressive. Col passare del tempo il deterioramento della personalit à si presenta con un deficit affettivo-volitivo, un marcato declino degli interessi umani pi ù elevati etico-religiosi, socialiimpoverimento e cristallizzazione degli schemi di vita. Il comportamento diviene pertanto rigido, fisso, stereotipato; i discorsi si fanno monotoni, prolissi, il ragionamento perde in profondit à e penetrazione con turbe pi ù o meno gravi della memoria.

L' etilista si rivela sempre pi ù incapace di assumersi responsabilit à e di mantenere i propri obblighi sociali, professionali e familiari. Èinoltre, incapace di adattarsi a nuove situazioni e risulta molto vulnerabile di fronte a eventi di natura sia psicologica sia somatica. La comparsa di un' intossicazione è rappresentata da un comportamento maladattativo che si sviluppa dopo l' ingestione alcolica labilit à dell' umore, deficit della critica, comportamenti aggressivi e inappropriati in presenza di incoordinazione, pronuncia indistinta, marcia instabile, deficit di attenzione, stupor o coma.

Meno frequente, ma molto pi ù grave, è al contrario il quadro di delirium conseguente ad astinenza. È rappresentato da un' alterazione dello stato di coscienza alcolismo e schema di alcolismo confuso-onirico con disorientamento con deficit delle funzioni mentali amnesie, incoerenza ideativa, distraibilit à e la presenza di fenomeni dispercettivi abnormi in specie allucinazioni zooptiche, ossia animali di piccola o grossa taglia, oppure corpiccioli od oggetti che il paziente spaventato tenta di afferrare.

A complicare il disturbo intervengono, inoltre, alcolismo e schema di alcolismo alterazioni neurovegetative ipersudorazione e iperpnea, tachicardia, ipotensione, midriasi. Si caratterizza per presenza di allucinazioni uditive voci dirette al paziente o dialoganti, in genere a contenuto minaccioso vissute in condizioni di lucidit à di coscienza, cui si possono correlare dei deliri persecutori.

Il disturbo amnestico consegue a una prolungata carenza vitaminica complesso B ed è alcolismo e schema di alcolismo da un deficit della memoria a breve termine, accompagnato da una marcata tendenza alla confabulazione di significato compensatorio psicosi di Korsakoff. Talora concomitano un' alterazione di coscienza con stato confusionale e disorientamento, oftalmoplegia e atassia encefalopatia di Wernicke. Sul piano somatico, oltre ai segni dell' a. I segni demenziali si fanno strada lentamente alcolismo e schema di alcolismo i sintomi principali sono: marcato deficit della memoria di fissazione, ingravescente compromissione della capacit à di giudizio e critica, progressivo disorientamento temporo-spaziale e turbe delle funzioni corticali superiori afasia, aprassia, agnosia.

Una compromissione del funzionamento sociale alcolismo e schema di alcolismo familiare e un declino della cura della propria persona e delle abitudini di vita, associate a un grave deterioramento organico, conducono alla completa perdita dell' autosufficienza. L' approccio terapeutico dell' a. Il trattamento farmacologico tende prevalentemente a controllare i danni diretti e alcolismo e schema di alcolismo dell' alcol a livello dell' organismo e a favorire una stabile astensione dalle sostanze alcoliche.

I farmaci specifici sono rappresentati da sostanze che agiscono essenzialmente con un meccanismo repulsivo aversivo, che provoca un sensibile e duraturo aumento dell' acetaldeide nel sangue, in conseguenza del quale possono manifestarsi, se il paziente assume anche modeste quantit à di alcol, diversi effetti indesiderati, anche di notevole gravit à vasodilatazione, tachicardia, nausea e vomito.

Altri preparati sono la metadoxina, la cui funzione principale è proteggere la struttura epatica dai danni alcol-determinati, e il gamma OH butirratola cui funzione è ridurre i fenomeni di astinenza agendo su meccanismi GABAergici. Farmaci aspecifici sono invece rappresentati da neurolettici, benzodiazepine e antidepressivi. Questi alcolismo e schema di alcolismo vengono impiegati per il frequente riscontro di depressione primaria o secondaria associata e per la prevenzione del rischio suicidario, particolarmente elevato negli alcolisti con depressione maggiore.

Infine, naturalmente, in ogni protocollo terapeutico deve essere assicurato un adeguato apporto vitaminico in specie del gruppo B e dietologico.

Fondamentalmente, rappresenta l' intervento pi ù significativo, bench é anch' esso si possa articolare su pi ù fronti intervento psicoanalitico classico, intervento di tipo comportamentistico, terapie di gruppo, intervento sociologico familiare, modello dei gruppi di autoaiuto. Scopo della psicoterapia, nell' ambito di un progetto riabilitatvo, è permettere all' alcolista, in un primo momento, di riconoscere la sua condotta alcolomanica, che generalmene non gli appare evidente, accettando la sua incapacit à a sopportare l' alcol: deve essere separato dall' illusione di onnipotenza prodotta dall' alcol, orientandosi verso le sue ritrovate o residue capacit à e possibilit à reali, promuovendo una maturazione affettiva attraverso la quale riorganizzare la sua vita.

Il pi ù delle volte la psicoterapia va estesa all' ambito familiare, le cui dinamiche di relazione sono sempre fortemente disturbate.

Alcune psicoterapie di gruppo sembrerebbero pi ù efficaci degli approcci individuali, per quanto riguarda una funzione di risocializzazione parziale all' interno del gruppo stesso.

A questo proposito si sono rivelate particolarmente efficaci sul piano dei risultati pratici le associazioni di ex-bevitori Alcolisti Anonimi, Centri di Alcolisti in Trattamento. Questi gruppi sono autogestiti e si configurano come un punto di incontro in cui si cerca una risposta nel confronto con gli stessi problemi degli altri, cercando di evitare le ricadute e i alcolismo e schema di alcolismo.

Pur raggiungendo la socializzazione di un bisogno, il bere, e il suo controllo, tale approccio tuttavia non permette una risoluzione definitiva delle cause di abuso.