Le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio

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Considerata il più antico Stato organizzato slavo-orientale, del quale Kiev fu a lungo la capitalenelle fonti medievali viene chiamata Rus' oppure Terra di Rus' le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio o Rus' di Kiev.

Lo Stato della Rus' di Kiev nasce verso la fine del IX secolo lungo le sponde del fiume Dneprcome risultato dello stanziamento, avvenuto le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio partire dal secolo precedente, di alcune tribù vichinghe svedesichiamate Rus'in alcune zone dell' Europa nordorientale abitate da tribù slavefinnichebaltiche.

Verso l'anno dei Rus', capitanati secondo la Cronaca degli anni passatiprincipale cronaca russa riferita a quegli anni da Rjurikprendono il potere sull'intera zona, spostando il centro della loro attività a Kievallora importantissimo centro commerciale sulla Via variago-greca. L'inizio della storia dello stato dei rusiani di Kiev è nebuloso, e su di esso sono state formulate negli anni varie ipotesi.

Sono state tuttavia sollevate decise obiezioni ai racconti degli avvenimenti come descritti nella cronaca di Nestor; in particolare, secondo alcuni la Cronaca degli anni passati sarebbe paragonabile ad un mito relativo alla fondazione dello stato dei rusiani, analogo nelle sue linee generali alla leggenda della fondazione di Roma da parte di Romolo e Remo.

Il termine Rus' deriva da le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio parola di probabile origine finnica che indica un uomo venuto d'oltre mare. L'imperatore aveva inviato con i suoi ambasciatori alcuni uomini che dicevano di appartenere a un popolo chiamato Rhos [ Le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio vocari dicebant ], e che erano stati inviati dal loro re, chiamato chacanus [latinizzazione di khagan ], per chiedere amicizia [ Teofilo nella sua lettera [portata dai suoi inviati] si appellava alla benignità dell'imperatore affinché fosse concesso loro il permesso di attraversare strade sicure lungo il suo regno per far consentire loro ritorno in patria, a causa del fatto che il percorso attraverso il quale erano giunti a Costantinopoli, risultava infestato da tribù le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio e barbari di immane ferocia [probabilmente Magiari ], e Teofilo desiderava che questi le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio facessero ritorno da quel percorso per evitare che incorressero ancora in qualche pericolo.

L'origine normanna dello stato kievano ipotesi normannaquale emerge dagli Annales Bertinianifu postulata per la prima volta da alcuni storici tedeschi del XVIII secoloche si basavano essenzialmente su quanto esposto nella Cronaca degli anni passati ; in questo periodo di tempo è stata tuttavia contestata da alcuni storici, prevalentemente russi, che descrivevano la Rus' di Kiev come uno stato eminentemente slavo.

La Cronaca degli anni passati cita le discordie insorte negli anni fra l' e l' fra le tribù finniche e slave stanziate nelle regioni intorno ai laghi dei CiudiIl'men' e Beloozero e alcuni gruppi di Variaghi o Varjaghichiamati per l'appunto Rus' che, provenienti presumibilmente dall'Europa nordoccidentale, [2] si stanziarono nella zona compresa fra il lago Ladoga e il corso dello Dnepr nell' VIII secolodando origine ad una presunta entità statuale chiamata Khaganato di Rus' ; una data certa della loro presenza in Rus' è l'annoquando arrivarono ad attaccare l' impero bizantino.

Stando alla fonte storica, i Rus' assoggettarono al tributo queste tribù, che successivamente si ribellarono al loro giogo:.

Anno Successivamente, la Cronaca degli anni passati narra come, dopo aver scacciato i Rus', le tribù non riuscirono a governarsi in maniera soddisfacente, a tal punto da arrivare a chiedere ai Rus' di tornare per amministrarli:. Scacciarono i Varjaghi al di là del mare, e non pagarono loro le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio tributo, e cominciarono da sé a governarsi, e non vi era tra loro giustizia [ E andarono al di là del mare dai Varjaghi, dai Russi.

Venite a governarci e comandarci! Sempre secondo la stessa fonte, i tre fratelli si stanziarono in diverse zone della regione, diventandone i signori:. A causa di questi variaghi, la regione di Novgorod divenne nota quale la terra dei Rus'.

Gli attuali abitanti di Novgorod sono discendenti della razza variaga, ma in precedenza erano slavi. Sempre secondo la cronaca, Sineus e Truvor morirono non molto tempo dopo, lasciando Rjurik chiamato anche Rurik sovrano di tutta la terra dei Rus'; a lui viene dunque attribuita la fondazione del primo stato organizzato degli Slavi orientali con il termine rjurikidicioè della dinastia di Rjurik, verranno indicati i sovrani delle terre dei Rus' fino all'avvento dei Romanov nel Va sottolineato che la figura di Rjurik è stata da più parti messa in dubbio in quanto giudicata leggendaria, facendo presente che nessuna fonte kievana precedente alla Cronaca che è della prima metà del XII secolo fa cenno di un governante chiamato Rjurik.

Nei primi decenni di storia della Rus' il potere statale sulle zone conquistate era piuttosto labile, tanto che parecchi dei primi sovrani dovettero ripetere, in una certa misura, le imprese compiute dai sovrani precedenti. Nelad Igor' succedette la sua vedova, Olga le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio, reggente in nome del figlio Svjatoslav ancora in fasce.

Il suo regno vide nuovamente combattimenti dei kievani contro i drevliani, oltre ad una politica finalizzata a tenere alta l'autorità di Kiev fra le altre tribù slave orientali. Queste campagne, coronate da successo, ebbero da le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio lato il merito di unificare le tribù slave orientali oltre che di assicurarsi il controllo sull'intero corso del Volga, antica e importantissima le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio commerciale che garantiva il collegamento con i paesi rivieraschi del mar Caspio.

I successi militari di quegli anni misero sull'avviso i bizantini, ormai consci della potenza militare dei loro vicini settentrionali; attaccati nei Balcanii Rus' reagirono conquistando le città di Filippopoli l'odierna Plovdivin Bulgaria e minacciando Adrianopoli odierna Edirnein Turchia e Le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio.

Durante le sue lunghe assenze, Svjatoslav, in seguito alla morte della madre Olga nelaveva diviso i compiti di amministrazione dello Stato fra i suoi tre figli: il primogenito Jaropolk ottenne il controllo della zona di Kiev, il secondogenito Oleg venne incaricato di controllare il territorio dei drevliani mentre il terzogenito Vladimir ottenne Novgorod. La Rus' sotto Vladimir vide una ulteriore stabilizzazione del suo potere e della sua influenza, minata dagli anni di guerra civile fra Vladimir e i suoi fratelli.

Fu solo sotto Vladimir che la Rus' divenne uno stato realmente unitario, dato che precedentemente era più che altro una unione piuttosto labile di popolazione tributarie. Vladimir fece popolare da coloni russi le zone di recente conquista, costruendo numerose città e fortezze e proteggendo le frontiere; diede, inoltre, una forma definitiva alla rudimentale organizzazione amministrativa abbozzata alcuni decenni prima da sua nonna Olga.

Divise il regno della Rus' fra i suoi figli, responsabilizzandoli riguardo alla riscossione dei tributi e al mantenimento dell'ordine pubblico nel territorio di loro competenza. La scelta di Vladimir di aderire alla religione cristiana viene descritta nella Cronaca degli anni passati come il risultato di un'accurata ricerca di carattere spirituale e culturale. Sembra che già nell' fosse stata creata una diocesi russa della Chiesa bizantina; [12] risale invece agli anni intorno alcome già accennato, la conversione di Olga.

Le motivazioni della conversione alla fede cristiana, nonostante quanto riportato nella Cronaca degli anni passatiappaiono essenzialmente di ordine pratico. La Rus' si trovava all'epoca ad un crocevia di popoli e culture, essendo confinante o avendo contatti con i bulgari del Volga musulmanicon i khazari ebrei e con i bizantini cristiani all'epoca non si era ancora verificata la separazione fra cattolici e ortodossidatata ; la scelta di aderire ad una particolare delle tre confessioni monoteiste aveva importantissime ripercussioni politiche e culturali, e all'epoca la cristiana Bisanzio era il le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio più potente e prestigioso.

Sembra che la ragione della conversione di Vladimir fosse il desiderio di ottenere la mano della principessa Anna, figlia dell'imperatore Basilio IIda questi promessa in sposa nel a Vladimir in cambio di un aiuto militare per domare delle rivolte interne.

Il matrimonio di Anna con un barbaro pagano sarebbe andato contro le regole del diritto imperiale e Vladimir, desideroso di unirsi in matrimonio con lei, avrebbe organizzato una conversione di massa dei rus' kievani nelle acque del Dnepr. Lo stato di Kiev divenne una metropoli il cui patriarca veniva designato da Costantinopoli.

Gli anni immediatamente successivi alla conversione furono per lo stato kievano un periodo di grosso avanzamento dal punto di vista artistico e culturale, stimolato dall'apporto dei numerosi greci che si erano stabiliti a Kiev come seguito della principessa Anna. La morte di Vladimir I, nelfece ripiombare lo stato di Kiev nella guerra civile. I contendenti erano i suoi figli, che secondo le usanze si erano visti affidare dal padre regnante diverse zone del paese da amministrare.

Oltre alle battaglie per il trono, Jaroslav dovette affrontare altri problemi interni, come le periodiche sollevazioni di varie tribù finniche e lituane ed una rivolta in chiave religiosa nella zona di Suzdal'causata da una reviviscenza dei culti pagani praticati prima della conversione al cristianesimo e mai totalmente abbandonati; [12] nell'anno Jaroslav riannetté alla Rus' alcuni territori che alcuni anni prima erano passati alla Poloniain cambio dell'aiuto fornito a Svjatopolk il Maledetto nel periodo della guerra civile del Rimasto solo al trono in seguito alla morte di Mstislav nelintraprese nel una fortunata campagna contro i nomadi peceneghi, che, stanziati lungo le coste del mar Nero, non avevano mai smesso di rappresentare un pericolo per Kiev; questi attacchi portarono ad un loro drastico ridimensionamento e ad un periodo di circa venticinque anni di pace e relativa stabilità sul confine con le steppealmeno fino alla comparsa di altri temibili nomadi, i Cumani o polovcy.

Lo stato kievano raggiunse in questi anni l'acme della sua estensione e della sua importanza politica. La Rus' si estendeva dai Carpazi a sudovest fino alla confluenza della Oka nel Volga a nordest, toccando a nordovest le coste del mar Baltico ; il confine sudorientale correva parallelamente al corso del Volga, mantenendosene non lontano. Altri membri della famiglia regnante strinsero rapporti con sovrani e potenti tedeschi, ungheresi e boemi.

Furono costruite numerosissime chiese in pietra, la più famosa delle quali fu le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio cattedrale di Santa Sofia a Kiev ; ebbe un notevole impulso anche la costruzione di monasteri. Sotto il regno di Jaroslav venne iniziata la compilazione della Ruska Pravda giustizia russail primo codice di leggi russo; avvalendosi dell'opera di Ilarioneprimo metropolita indigeno russo, si procedette inoltre ad una riorganizzazione della Chiesa; verso il venne prodotto il Sermone sulla legge e sulla graziauno dei primi esempi di produzione letteraria russa.

Queste lotte diedero luogo anche a contraccolpi economici. I principi erano talmente occupati a farsi la guerra tra di loro, che i popoli della steppa depredavano tutti i mercanti che andavano e tornavano da Costantinopoli. A partire dalla metà dell' XI secolole incursioni le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio un popolo della steppa, i Cumani o Polovcy le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio, come sono noti agli storici russi si fecero sempre più frequenti; si trattava di un'altra stirpe di nomadi provenienti dall'Asia centrale, analogamente ai Peceneghi che assillarono la Rus' un secolo prima; sostituitisi a questi ultimi nel territorio steppico esteso lungo la costa del mar Neroassalirono Kiev per la prima volta nel In le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio periodo di generale indebolimento, lo stato kievano conobbe nuovamente un periodo di relativa unità e potenza sotto il regno di Vladimir IIdetto il Monomaco in grecoche combatte da solofiglio di Vsevolod, le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio al potere nel succedendo a Svjatopolk II.

Secondo le cronache, nei dodici anni del suo regno fu quasi sempre impegnato in battaglia; combatté i Bulgari del Volgai Polacchi e gli Ungari nella regione danubianaoltre che in Livonia e in Finlandia. Lo Stato russo, seppure travagliato, mantenne una certa unità anche sotto il regno di due dei suoi figli, Mstislav I dal al e Jaropolk II dal al La seconda metà del XII secolo vide invece il definitivo tracollo dello stato kievano unitario. Il titolo di gran principe di Kiev era motivo di sanguinose contese di successione, e lo Stato appariva sempre più diviso nei vari principati che si avviavano verso una sempre maggiore indipendenza.

Anche i dati storiografici si fanno meno certi, tanto che di alcuni sovrani si conosce il nome e poco più. Dopo il il metropolita era rimasto a Kiev, mantenendo la le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio originaria. Il patriarca di CostantinopoliAtanasio Inon potrà fare altro che accettare questa situazione e, sebbene controvoglia, sancirà la divisione in due metropolie la metropolia di Kiev-Galizia sarà poi abolita nel Le basi dell'economia commerciale kievana furono messe a dura prova dalle incursioni dei Cumani, ricominciate con rinnovato furore nella seconda metà del XII secolo ; la violenza e la frequenza degli attacchi fu tale che la via commerciale lungo il corso del Dnepr fu abbandonata.

I ripetuti attacchi dei popoli nomadi della steppa, come i Cumani, avevano provocato, nel corso degli anni, l'esodo di parte della popolazione delle zone sudorientali dello stato come ad esempio i dintorni di Kiev verso i territori settentrionali, occidentali e sudoccidentali, che avevano assunto maggiore importanza relativa.

Acquisirono particolare peso politico la Galizia e la Volinia a sudovest, il territorio di Novgorod a nordovest e il principato di Vladimir-Suzdal' nel nordest. La tendenza alla parcellizzazione dello stato kievano divenne estrema nei secoli successivi alla sua caduta, soprattutto nelle regioni nordorientali, contraddistinguendo un periodo della storia russa che è stato chiamato periodo degli appannaggi in russo udel'nyj period ; l'origine di questo nome sta in una traduzione del termine udelche designava la parte di regno che un figlio riceveva alla morte del padre, secondo una tradizione che assimilava il principato con relativi abitanti ad un qualunque bene materiale.

Fin dalle sue origini, lo stato kievano ebbe un carattere spiccatamente mercantile; i Rus', la tribù normanna, erano spinti unicamente dal desiderio di controllare interamente la importantissima via commerciale " dai normanni ai greci ", cioè il fiume Dneprche portava con una certa comodità al mar Nero e a Costantinopoli.

Al di sotto di questi venivano i ljudiuna sorta di "classe media" dello stato kievano; la classe sociale più numerosa era costituita da contadini liberi chiamati smerdy. Alla base della piramide della società kievana stavano infine gli schiavi.

I principi e il loro seguito erano considerati al vertice delle istituzioni kievane, anche se in determinati luoghi e periodi storici dovettero cedere parte di questo potere anche ad altre istituzioni. Le regole di successione stabilivano che il trono di Kiev passasse dal fratello più anziano a quello più giovane, dallo zio al nipote ed infine da padre a figlio; i membri più giovani della dinastia iniziavano di norma la loro carriera politica come governanti di località minori per poi passare, come un vero e proprio cursus honorumal governo di città più importanti per competere infine per il trono di Kiev.

I principi normanni nella Rus' vivevano sostanzialmente separati dal resto della società, si giudicavano secondo leggi diverse e ricevevano sepoltura separata dal popolo.

Non era assimilabile ad un parlamentodal momento che non aveva nessun potere legale di opposizione al volere del principe; tuttavia, pare che nella Rus' di Kiev i suoi membri avessero assunto una notevole importanza "informale" come consulenti e consiglieri del principe, e risulta addirittura che in certi casi questa opposizione fu esercitata.

Le assemblee erano un elemento caratteristico di molte popolazioni che abitavano il territorio della Rus' di Kiev da prima dell'arrivo dei normanni Rus'e fu spesso in frizione con il potere principesco. Nei luoghi dove il potere dei principi sorse piuttosto tardi e dovette sovrapporsi ad un preesistente insieme di tradizioni e norme come nella parte occidentale e sudoccidentale del territorio della Rus'i principi furono costretti ad operare di concerto con elementi esterni al loro seguito, eletti dalla popolazione, che misero un freno al loro potere indiscriminato.

La spedizione partiva in giugno da Kiev e si protraeva poi per tutta l' estateallorquando, all'inizio dell' autunnoi Rus' tornavano alle loro terre. In ogni caso, nella Rus' kievana venivano reperite con relativa facilità monete provenienti da Bisanzio e da Baghdad.

Anche se è stato per lungo tempo sottovalutato dagli storici, sembra che anche l' agricoltura avesse un ruolo di una certa importanza nel quadro economico della Rus' di Kiev; pare infatti che il commercio fosse l'occupazione prevalente delle classi sociali più elevate, mentre l'agricoltura rappresentasse l'attività economica assolutamente prevalente fra il grosso della popolazione.

I principali prodotti cerealicoli erano il frumento nel sud, l' avena e l' orzo nel nord più freddo e umido; grossa importanza aveva, nella regione delle foreste, l'attività forestale, la caccia e l' apicoltura.

Coltura importante le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio tutto lo stato le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio il lino, che veniva intensivamente usata per la fabbricazione di capi di abbigliamento.

La popolazione della Rus' di Le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio ebbe nella sua storia due religioni, il paganesimo e il Cristianesimo. La fede tradizionale delle popolazioni slave orientali era quella pagana, che comportava la deificazione delle forze della natura e l'adorazione degli spiriti ancestrali; divinità importanti nel pantheon slavo dell'epoca erano Perun dio del tuono e del lampoVolos dio degli armenti e più tardi identificato come divinità protettrice degli affari e dei commerci [24] e Stribog divinità considerata come padrone del vento e delle tempeste.

La conversione al cristianesimo della popolazione dello stato kievano risale alla fine del X secoloessenzialmente ad opera del Gran Principe Vladimir Iche fu le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio canonizzato. Il cristianesimo kievano era debitore in molti dei suoi caratteri al le ragioni storiche di alcolismo in Russia il saggio bizantino, che fu poi tuttavia rielaborato in risposta ai costumi della popolazione della Rus'. A Kiev non ebbero importanti sviluppi la teologia e la filosofiadato che i pochi scritti ricalcavano abbastanza pedissequamente i modelli bizantini e non arrivarono mai a definire un carattere propriamente russo; del pari assente fu il fenomeno del misticismo.

Altri caratteri del cristianesimo si identificarono successivamente come più peculiarmente russi, in seguito al grande sviluppo dell'arte e dell'architettura religiosa, alla canonizzazione di santi russi e al grande influsso che la chiesa cristiana ebbe sulla società dei Rus'. All'epoca della conversione, alla fine del X secolola neonata chiesa russa era composta da otto diocesiche diventarono sedici verso la fine del periodo kievano; [27] il metropolita era sotto il diretto controllo di Costantinopoli, tanto che in tutto il periodo di vita della Rus' solo due metropoliti furono russi: Ilarionenell' XI secoloe Clemente, nel secolo successivo.

La chiesa russa nel periodo kievano divenne rapidamente titolare di vasti possedimenti terrieri, diventando una figura di primo piano a livello politico; gestiva tutte le problematiche riguardanti la cura dei malati e l'istruzione, e la legislazione canonica non riguardava solo i religiosi, ma estendeva la sua sfera di influenza a tutto il popolo, soprattutto riguardo alle questioni morali.

A fronte di un'indubbia pesante influenza della chiesa sullo stato della Rus', più difficile è la valutazione della reale influenza che la religione cristiana ebbe sulla popolazione russa e sui suoi costumi. Secondo molti studiosi, il carattere pagano della Rus' di Kiev sopravvisse a lungo alla conversione alla religione cristiana, in molti casi sovrapponendosi ad essa. Nei primi secoli dopo la conversione, il carattere cristiano della popolazione rimase piuttosto superficiale tanto da obbligare il governo all'uso della forza per contrastare le reviviscenze pagane [27] mentre, successivamente, molte antiche credenze vennero incorporate nel cristianesimo, creando un fenomeno di sincretismo che venne chiamato dvoeverie doppia fede [27] e che secondo alcuni, limitatamente agli slavi orientali e ai russi in specie, perdura tuttora.

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