Giuoca dazzardo come smettere di bere

"Voglia di vivere", ecco come uscire dalla ludopatia

Pornografia di una fotografia delle mogli enormi

Quando vogliono smettere, non ci riescono. Fanno cose giuoca dazzardo come smettere di bere non avrebbero mai pensato di fare e di cui si vergognano. Non riconoscono più se stessi. Il gioco accompagna ciascuno di noi fin dalla nascita.

I nostri giochi riflettono molto bene questa giuoca dazzardo come smettere di bere. Sono le stesse aree attivate dalle sostanze che oggi chiamiamo droghe ma anche, come si è recentemente scoperto, anche dai comportamenti economici che comportano guadagni in denaro o evitamento delle perdite.

Sa di ricevere più danni che vantaggi dal suo comportamento ma non riesce a farlo cessare e si chiede perché. A questa domanda sono state date molte risposte, più o meno confermate dai fatti. Si è visto anche che questo comportamento cessa quando il farmaco viene sospeso.

Ma il nostro cervello si è evoluto durante Quando una passione diventa la cosa più importante nella vita di una persona, parliamo di dedizione. Grazie alla neuroradiologia, oggi, possiamo studiare anche il cervello umano in attività. Possiamo quindi ipotizzare che il GAP sia una malattia nel senso che è probabilmente correlato ad uno squilibrio di questo sistema, instauratosi nel tempo.

Su queste osservazione si basano molti programmi terapeutici centrati, per esempio, sulla spiritualità come i programmi di auto-aiuto dei Gamblers Anonymous GA.

In altri casi, la mente riesce a percepire ed interpretare la smania in una maniera completamente diversa separandola dal comportamento di assunzione. La sua manifestazione è condizionata da molti altri fattori biologicipsicologici e sociali.

I diversi metodi di intervento sfruttano questi diversi fattori. Nonostante le moltissime ricerche effettuate è probabile che cominciamo solo giuoca dazzardo come smettere di bere a intravvedere tutti gli aspetti dei comportamenti dedittivi, compreso il GAP.

Due cause di fallimento tuttavia sono abbastanza comuni in tutti i trattamenti: la mancanza di sufficiente motivazione e la mancanza del senso di autoefficacia cioè della convinzione di potercela fare. Il suo obiettivo e quello del programma, in questo caso, divergeranno e, molto probabilmente, nessuno dei due sarà raggiunto.

Altre persone invece sono ben consce della gravità della loro dedizione e dei danni che ne derivano ma, proprio per questo, si sentono impotenti ad affrontarla e, più si sforzano di cercare metodi avanzati e terapeuti giuoca dazzardo come smettere di bere, più si convincono della propria incapacità.

Altre volte il giocatore è costretto ad ammettere che la sua situazione è fortemente compromessa. Ma invece di prendere appuntamento con un servizio o recarsi ad un gruppo di auto aiuto preferisce, in genere dopo solenni promesse di cambiamento, richiedere a famigliari, ad amici e magari anche ad associazioni e servizi socialiprestiti, dilazioni di pagamento, raccomandazioni per nuovi posti di lavoro e tutta una serie di altri interventi che dovrebbero rimediare i danni prodotti dal gioco.

Purtroppo, non ostante la sincerità dei buoni propositi, raramente risposte positive a queste richieste producono buoni risultati.

Qui diamo qualche consiglio pratico che potrebbe essere utile sia al giocatore che alla sua famiglia. Mariagrazia Fasoli.